Ricordi di un certo Oriente, Garzanti Editore

Italiano, Romanzo

 

Una città magica e misteriosa, decadente e vitale come Manaus, alla confluenza del Rio Negro e de Rio delle Amazzoni, sullo sfondo della foresta tropicale. Ricordi, sapori, odori di un Oriente lontano, dagli echi arabi e cristiani, rievocato con nostalgia e rivissuto nel sogno. Un albero genealogico che affonda le radici nel mondo delle Mille e una notte, un gorgo di memorie familiari che s’inabissa, personaggio dopo personaggio, voce dopo voce, verso segreti oscuri e inquitanti. Un’infanzia popolata di animali, tragedie e leggende, un plico di lettere da un convento libanese, poche fotografie sgualcite. Riti e tabù, tradizioni e follie, gesti improvvisi e inspiegabili. Un emporio sovraccarico d’oggetti, ma soprattutto di filosofie e divinità in grado di rapire l’anima e la mente. tutto questo riecheggia in Ricordi di un certo Oriente, romanzo dalla scrittura sospesa tra i modelli europei e americani (a cominciare da Faulkner), e le suggestioni della novellistica araba.

Traduzione di Amina Di Munno

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